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QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).




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martedì, 27 febbraio 2007

Non memorabile. La nostra politica, tutta, non andrà da nessuna parte finché lo stesso discorso, il discorso del premier, viene giudicato da una parte "Discorso chiaro" e dall'altra "Sconcertante pochezza". Voglio dire: che senso ha esagerare sempre e comunque? E' stato un discorso scarso, punto.

by angelocesare | 20:02 | commenti | politica |

sabato, 24 febbraio 2007

Il centrosinistra aveva scherzato. Non è successo niente (ci eravamo tutti dimenticati che è Carnevale? E, mi raccomando, è il Prodi 1, mica il bis!).

by angelocesare | 12:11 | commenti (5) | politica |

giovedì, 22 febbraio 2007

Poker!
"Tre giri. Tre giri di poker. Fra un'ora al massimo voglio essere sotto le coperte", propone l'amico, premendosi i bulbi oculari fino alla vertigine.
"Quanto?", chiedo.
"Simbolico!", propone l'altro amico.
"Va bene: un milione di puglia! Simbolica!"

by angelocesare | 21:31 | commenti | svago |

mercoledì, 21 febbraio 2007

Puzzle irrisolvibile, in omaggio nel Corriere e Repubblica.
La maggioranza allo sbando dopo la bocciatura al Senato sulla politica estera.
A complicare le cose le parole della vigilia pronunciate da D'Alema ("Senza maggioranza non c'è più governo" o, nella versione di Repubblica: "Se non c'è la maggioranza, bisogna andare a casa").
Cossiga ha ricordato che: "Per la Costituzione, il governo non ha il dovere di dimettersi perché le dimissioni ci sono solo su un voto di fiducia".
Diliberto: "È necessario un dibattito parlamentare e un rinnovato voto di fiducia per andare avanti. Criminale sarebbe riconsegnare il Paese alle destre o procedere verso ipotesi che tradirebbero il mandato elettorale".
Giordano: "Ci sono le condizioni per andare avanti... anche se molti fattori ci fanno pensare a un tentativo di estromettere la sinistra radicale dal governo".
Bindi: "Maledetta legge elettorale... questo è il primo pensiero che mi viene in mente. Non c'erano i motivi e le condizioni per votare così (riferendosi ai senatori dissidenti della maggioranza). Si sono presi una gravissima responsabilità nei confronti del Paese".
Mastella: "La maggioranza c'è. Al Senato è successo uno scivolone, ma in quest'aula il governo la maggioranza ce l'ha. Ha ricevuto uno schiaffo, ed è giusto non sottovalutarlo, ma il cantante buono, si dice dalle mie parti, esce alla fine".
[Anche la versione semplificata del gioco, che utilizza le sette tessere elencate sopra, è impresa disperata per l'esperto, pur avvezzo ai 10.000 pezzi e oltre].

by angelocesare | 17:46 | commenti | politica |

sabato, 17 febbraio 2007

Sono contento. Sono contento per il Milan, sono contento per Ronaldo, sono contento perché le gufate degli avversari e le primedonnate degli arbitri non hanno avuto effetto e, infine, sono contento perché quei... cari cuginetti dei nerazzurri si sono sbagliati ancora una volta su di un loro ex giocatore!
[P.S. Un'amica interista mi ha fatto notare che: "Fra venti o trent'anni nessuno ricorderà che questo è stato un campionato strano e incompleto, ma si ricorderanno tutti che l'ha vinto l'Inter e che ha stabilito dei record." Gli ho risposto così: "Hai ragione: fra venti o trent'anni, quando si ricorderà l'ultimo campionato vinto dall'inter (appunto, venti o trent'anni prima) pochi ricorderanno come l'ha vinto. Un po' come pochi ricordano come ha vinto la sua prima Champions la Juventus!"]

by angelocesare | 17:01 | commenti (12) | sport |

Mi sembra incredibile. In una giornata come questa, di sole, in fondo allegra, mi sembra incredibile aspettare che i manifestanti a Vicenza non facciano casino e non accada nulla a cose e persone. C'è qualcosa di sbagliatissimo nella irragionevolezza del mondo politico e della cultura.

by angelocesare | 09:43 | commenti (2) | politica |

giovedì, 15 febbraio 2007

Odio e astio. I politici pronunciano ormai qualunque frase, non considerano le conseguenze, si abbassano a qualunque livello e lanciano qualunque accusa o insulto contro gli avversari (e, a volte, contro i propri alleati). Credo che anch'io possa dire la mia, come persona che legge, ascolta e vede. Bene, ne sono convinto e dunque la dico: Oliviero Diliberto è un personaggio pericoloso. E lo motivo: è portatore non sano di astio e odio, e si camuffa da persona onesta, rispettosa ed equilibrata.

by angelocesare | 11:32 | commenti (5) | politica |

lunedì, 12 febbraio 2007

Fretta. Ho fretta di sorpassare i ricordi, in cerca di altre emozioni, di eventi, in direzione del dopo, del passo successivo, della soddisfazione, ignorando tempo, persone e situazioni disperse, oltrepassate, inavvertite. Penso parole contro me stesso, le sillabo mentalmente, cercando di diffondere lo sguardo nello spazio blu che mi circonda. Sprecone, di nuovo nel vuoto: volere intensamente un oggetto, una sensazione, un cibo, un rumore, un accordo, un assolo non s'incastra al disperdere giorni di studio, di ricerca, di felicità, di gioco, di dolore, di fatica, di volontà, di comunicazione al solo fine di assalire ogni cosa il più rapidamente e il maggior numero di volte possibile, con la maggiore distrazione ricreabile.

by angelocesare | 19:21 | commenti (1) | scrivere |

domenica, 11 febbraio 2007

Sport. Sport? Ecco l'ultima dichiarazione di Mancini (l'allenatore dell'Inter): "Per me, giocare senza pubblico è senza senso: allora sarebbe meglio fare come nell'automobilismo, fermarsi e assegnare la vittoria a chi è primo, e riprendere quando le cose sono a posto". Giuro, io non so più cosa dire: non c'è limite alla vergogna. Oppure, a essere cattivi: l'unico modo che ha il nerazzurro per vincere uno scudetto è staccarlo dalla maglia di un'altra squadra o, in alternativa, fermare a metà il campionato (per impazienza; oppure per un estremo timore: non si sa mai che la Roma possa recuperare gli 11 punti di distacco)?

by angelocesare | 23:20 | commenti (7) | sport |

Lo spreco. Quell'oggetto che raggiungo o quel piacere, o quella sensazione, o quant'altro, sarà deprezzato e svilito, se non annullato, e si inserirà in una catena senza fine. Lo so, ma sono complicato, sono troppo astuto, sono superiore, sono unico: ho sperimentato che quelle stesse mete per cui so distruggere tempo e spazio, se raggiunte alla fine di una fatica, o di una passione, o di una grande applicazione, quelle stesse mete possono perdere ogni peculiarità e importanza. Ho paura di una tale evidenza. Non posso ammettere uno sbaglio così prolungato e profondo, un tale sovvertimento del pensiero. Io, unico del creato, credo di avere il potere di mutare effetti e cause; così, al culmine dell'ignoranza, decido di sprecare la vita, piuttosto che quell'immagine, quel vagolare per le strade di sera, quel divorare cibo, quel digiunare a lungo, quell'incantamento dietro figure colorate e caratteri di stampa ben disposti.

by angelocesare | 09:23 | commenti (1) | scrivere |

mercoledì, 07 febbraio 2007

Pixel, stampa e mondo (che ne direbbe Borges?). E' una questione di cui ho già in parte scritto, e alla quale ho avuto qualche tentativo di risposta, ma ora mi sorge un ulteriore dubbio: quanti milioni di pixel sono necessari perché una fotocamera riesca a registrare tutti i pixel del pezzo di mondo che inquadra, senza perderne nemmeno uno? Di più: una volta eventualmente riuscito nell'impresa, dove diavolo trovo un pezzo di carta fotografica tridimensionale che accetti tutti quei pixel senza comprimerne o ignorarne anche solo uno? Infine: e se volessi inquadrare tutto il mondo?

by angelocesare | 17:11 | commenti (3) | riflessioni |

sabato, 03 febbraio 2007

Condivido (Dopo Catania, basta?). Sono dieci proposte di Beppe Severgnini (uno stimato rivale sportivo nerazzurro) che condivido, anche se la voglia del momento sarebbe quella di essere ancora più drastico.
1) Togliere la polizia e i carabinieri dagli stadi. Ci pensino le società di calcio, a garantire la sicurezza. Le forze dell'ordine hanno di meglio da fare.
2) Abolire treni speciali, colonne blindate verso gli stadi etc... Provate a salire su un treno Milano-Bologna, un giorno qualunque: insultate il personale, spaccate i vetri e urinate sui sedili. Vedrete cosa vi succede.
3) Chiedere ai calciatori una presa di posizione netta contro gli ultras e le loro intimidazioni. Silenzio, omissioni e divagazioni saranno considerati complicità.
4) Punire con una multa di 30.000 (trentamila euro) i dirigenti che si lamentano che gli stadi si svuotano. Chi dà la colpa alla TV dovrà pagare una sovratassa del 20%. Chi sostiene che la violenza "è colpa del malessere nella società italiana", oltre alla multa, verrà costretto al silenzio fino al 2 febbraio 2012 (quinto anniversario della Vergogna di Catania).
5) Chiedere ai dirigenti federali che hanno dominato gli ultimi vent'anni di dedicarsi ad altro (pesca, scacchi, lettura di classici orientali).
6) Chiudere automaticamente un programma televisivo appena gli schiamazzi superano un certo livello. Punire con la pubblicazione in volume i commenti incoscienti di certi colleghi (a futura memoria).
7) Gli stadi italiani verranno ceduti alle società a condizione di favore. Le società, con l'aiuto del CONI, si impegnano a rinnovarli, rendendoli gradevoli e sicuri. I calciatori contribuiranno col 15% del proprio reddito 2007-2008 a questa operazione di rinnovamento del calcio italiano.
8)
I comportamenti criminali fuori e dentro gli stadi verranno giudicati e puniti secondo il codice penale. Basta insulti, minacce e lancio di oggetti. Basta cori aggressivi e slogan violenti. Basta simboli razzisti. Il telecronista che definirà "bella coreagrafia" il lancio di razzi e fumogeni verrà imbarcato su un peschereccio per due settimane.
9) Gli esagitati verranno identificati (le telecamere con teleobiettivo sono state inventate), i violenti saranno processati e puniti (non occorrono leggi speciali. Bastano quelle normali). Pene: non più il ridicolo divieto di andare allo stadio durante le partite, ma lavori socialmente utili (pulizia delle gradinate, cancellazione di scritte sui muri etc...).
10)
Tutti gli intellettuali che hanno descritto la "guerra tra tifosi" come un fenomeno vitale e letterario si impegnano a passare una domenica dentro un cellulare della polizia, insieme a dieci ragazzi spaventati in divisa, e racconteranno le loro eccitanti esperienze.
[Beppe Severgnini, 03 febbraio 2007, Corriere della Sera

by angelocesare | 10:47 | commenti (8) | sport |


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