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QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).
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mercoledì, 26 aprile 2006
Essere sinceri su Milano. Se non si scrive quello che si pensa su un blog, dove lo si scrive? Ogni tanto è giusto ricordarsi della funzione primitiva delle cose. Insomma, per farla breve, mi sfogo. Quella di ieri a Milano contro Letizia Moratti è stata una vera e propria sconceria. Una grande sconceria. La saga della maleducazione allo stato puro (uso maleducazione, anche da arrabbiato). Si è mischiata l'arroganza del vero ignorante, alla saccenteria di chi dovrebbe insegnare, alla levità vacua di chi dovrebbe imparare. L'inutilità dell'esperienza alla comodità dell'inesperienza. sabato, 22 aprile 2006
Incommentabile. Sei statuette al Caimano di Moretti, premiato come migliore film e miglior regia. Il David di Donatello compie 50 anni e perde l'anima. mercoledì, 19 aprile 2006
Pioggia che mi aspetta. Le scarpe di Alberto sono note in tutto il mondo: le ho osservate nelle vetrine di New York, Parigi, Roma, Madrid, Londra, Milano, insomma, ovunque esistano buoni negozi. E’ mio grande amico, ricordo a me stesso con soddisfazione. Belle scarpe, un po’ costose, negli ultimi anni anche tecnologiche, con materiali innovativi, per soddisfare il mercato degli orientali e degli americani. Non ho mai creduto che si potesse essere felici e motivati costruendo e progettando scarpe. Alberto è sempre stato motivato. Concentrato, nonostante mille impegni. Inarrestabile. Forse felice. lunedì, 17 aprile 2006
Sfida al tempo. Apro le braccia contro il vento, la giacca sintetica gonfia come una vela sul punto di strapparsi, intirizzito, investito da fitte e pesanti gocce di pioggia obliqua. Raggiungo uno stallo completo e stordente, quasi in apnea, lungo e autonomo, interrotto, solo allo stremo, dal bisogno di ossigenare il cervello. Provo a resistere. No, basta, di colpo sono nauseato dalla prova inconsueta. Di colpo ne sono saturato. Di corsa a casa, al riparo sotto la doccia. domenica, 16 aprile 2006
Buona Pasqua (from work). © domenica, 09 aprile 2006
Ricordi di fine gara. Attorno all'ultima buca ci sono persone pronte ad applaudirmi, a riconoscere la mia abilità, ad adularmi. Mentre la pallina muore in quell'ultima buca la storia ha il suo epilogo, si spegne, si disperde. Nelle strette di mano si materializza la fatica di sopravvivere, la durezza degli affetti, la leggerezza di un ticchettio inavvertibile e inesorabile, il freddo del sole allo stremo. Ogni cosa è conclusa, vacua, insostenibile. Servono getti caldi, schizzi gelati, serve inalare aria satura di vapore, respirare profondamente, ossigenare la mente, impadronirsi dell'auto, sfrecciare per le vie di campagna, fuggire. mercoledì, 05 aprile 2006
Ridendo e scherzando. Il premier è riuscito a far sfilare dei simpatizzanti del centro-sinistra che, volontariamente, ostentavano cartelli con scritto "Io sono un coglione"! Sempre più surreale. Indicativo. Insomma, la confusione è massima. E, sì, lo ammetto, tutto sommato mi è venuto da ridere. lunedì, 03 aprile 2006
Bagnasciuga: un post "anniversario" (tre anni). Lei volge lo sguardo alla sabbia bagnata e luccicante della riva, mobile, levigata da un effimero velo d'acqua, lambita da piccole onde che sembrano acquistare ritmo e una decisa obliquità. Si ritrova ritta in piedi, sul bagnasciuga, rivolta all'orizzonte, salda sulle gambe appena divaricate, tese: il riflusso delle onde le dà la vertigine, se fissa i piedi nudi che l'erosione della sabbia affonda sensibilmente, permettendo un equilibrio precario e infondendo una leggera insicurezza. Quando l'onda arriva ascolta il rumore scoppiettante della schiuma, dopo che si è distesa e appianata, e osserva le animate macchie multiformi e quindi puntiformi della spuma.
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