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QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).
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giovedì, 30 settembre 2004
Come sorelline. Le ho considerate come sorelle minori per tutto l'interminabile tempo del rapimento. Nessuna attività quotidiana è stata serena finché sono state prigioniere. Ho gioito e stretto i pugni alla notizia della liberazione (stavo scrivendo un post). Ora, care sorelline minori, rilassatevi, dormite, pensate, nutritevi, guardate le cose belle del mondo e parlate meno che potete, grazie. Un abbraccio. mercoledì, 29 settembre 2004
Sintomi infantili. Anni fa l'ultimogenito, sdraiato da un'ora sul divano, mi dice: "Papà , ho un dolore qui (e indica la punta dello sterno) da qualche giorno, come se fosse una bolla e un taglio. Cosa può essere?" Gli rispondo, serio: "Non so, forse una cosa molto grave!" Lui esclama, quasi seccato: "Mi sembrano... una bolla e un taglio. Ma non ne sono proprio sicuro. Ho detto che mi sembrano!" Quello che serve. Nel 2004, in questo mondo, con tutto quello che accade, con le teorie che vengono continuamente elaborate, con le lezioni che vengono impartite e i proclami che vengono fatti, con i post chilometrici e le diatribe senza fine, con l'incasinamento totale delle reti e degli stati, con il miscuglio diabolico di buoni e cattivi, con il sovrapporsi di colori, bianco e nero, fermi immagine e rallentamenti, credo serva una sola cosa: la semplicità . martedì, 28 settembre 2004
Festa. Cocktail perfetto: Martini all'americana, ottodecimi di gin. Inconfondibile e insuperabile reazione con l'oliva. Così va bene, un altro giro. Il bicchiere gelato, colmo. Bambini con bibite colorate e sottili fette d'arancia e limone disposte ad arte. Si sta un po' meglio, adesso. Atmosfera da congresso, forse; saletta riservata agli ospiti d'onore, forse. O pranzo di nozze: i primi arrivati. Sensazioni negative. Pause. Suoni estranei si affievoliscono per incanto. Voci si acquietano, all'unisono. Nitide note d'orchestra si diffondono nell'ambiente, dal tempo, in crescendo, premature, incantevoli, ipnotiche, a stagione sbagliata: colpiscono prima i bambini, catturandone l'attenzione, addolcendone l'espressione, attraendoli come il pifferaio magico della favola; quindi gli adulti, stupiti, nell'incanto della musica preponderante. Passi lenti verso il suono e le immagini: non è possibile sia Stille Nacht, ma lo è. [Post fortunato: mentre lo edito, liberano le nostre due ragazze in Iraq] sabato, 25 settembre 2004
Plagi. Ne ho fatto le spese anch'io, nel mio piccolo, dunque prendo spunto da questo post su Blog Notes per tranquillizzare tutti gli autori. E' vero che in Internet è facile copiare e incollare interi brani facendoli passare per propri, ma è altrettanto vero che questa procedura crea una specie di "impronta digitale", confrontabile con word processor o text editor, che permette facili smascheramenti e, di conseguenza e se del caso, pubbliche punizioni. Propongo uno sculacciamento virtuale tramite cut & paste di suoni e immagini. giovedì, 23 settembre 2004
mercoledì, 22 settembre 2004
Personalità weblog. Due domande simili, che mi hanno posto nel giro di due giorni, una via mail, una di persona: ma chi ha un blog che persona è? Ho dato una risposta semplice: una persona normale. [L'inizio di un complicato botta e risposta?] lunedì, 20 settembre 2004
Incredibile. Non appena una forza politica anche solo intravede la possibilità di governare, gli elementi umani che la costituiscono iniziano a darsi spallate, a farsi sgambetti e a tendersi tranelli allo scopo di autoproporsi e di screditare il compagno d'avventura. Come una cordata di scalatori che, in vista della vetta a lungo sognata, tentino di farsi precipitare a vicenda nell'abisso, guida compresa, nella nebbia, dimenticando la lunga organizzazione, la reciproca dipendenza e l'impossibilità di affrontare in solitaria la via del ritorno. Faccenda nota? Notissima. Periodica. Universale. Ma il surreale è che nel nuovo millennio sono sufficienti, per tutto questo guazzabuglio, anche solo un'ombra di ipotesi, un sospiro di cambiamento, un'infima percentuale di variazione, un'ipotesi di possibilità , un presondaggio insondato o un grafico senza ascisse e ordinate. La storia e il futuro affidati a mucchietti di farina impalpabile e a lavagne senza gesso. sabato, 18 settembre 2004
Uva. Inizia la vendemmia. Per diminuire la tensione, intanto, raccolgo nocciole (e sgranocchio mele). mercoledì, 15 settembre 2004
Sottili riconciliazioni. Tempi dell'università , stanza del collegio. Dopo una grande litigata il mio amico esce all'aperto, con sciarpa al collo e flauto serrato in mano. Ce l'ha con il mondo, con la fatica di studiare, con la sua ragazza. E con me. Qualche nota antica e semplice sul balcone di brutto ferro scuro, verso muri marrone e arancio sporco, il portone di legno arabescato, la strada bianca di neve, oscillando lentamente a tempo, cappello nero ad ampie falde in testa, un cappellaccio. Stretto in un vecchio cappotto grigio. Aspetto un po'. Chiudo il libro. Arpeggio con la chitarra, al caldo, tanto da farmi sentire. Melodia e accompagnamento si agganciano. Interno ed esterno. Riprende a nevicare. Fra pochi minuti sarà pace fatta. Servirà una pizza o della polenta bollente col brasato. domenica, 12 settembre 2004
Alcuni post e alcune date. Cose scritte e legate ad avvenimenti speciali, nel bene e nel male, hanno bisogno di più tempo per scomparire alla vista e permettere di pensare di nuovo liberamente. La sequenza temporale di un blog, in questo senso, si dimostra molto adatta, così come lo scorrere inesorabile dei ricordi verso il basso. sabato, 11 settembre 2004
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